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Starbene si prende cura dei propri pazienti con terapie innovative e servizi efficienti. Nell’ambito delle prestazioni erogate con il programma Adi (Assistenza domiciliare integrata), i nostri collaboratori sono stati muniti di uno strumento di medicazione all’avanguardia da utilizzare nel caso in cui i pazienti presentino piaghe da decubito.

La condizione dei pazienti allettati causa infatti danni cutanei, grazie all’utilizzo di una terapia a pressione negativa è possibile migliorare la gestione delle piaghe da decubito e velocizzarne la guarigione.

Starbene è centro accreditato dalla Regione Calabria per l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) garantita dal Servizio sanitario nazionale.

Cos’è l’ADI?

Si tratta del servizio di assistenza domiciliare erogata in base ad un piano assistenziale individuale attraverso la presa in carico multidisciplinare e multi professionale del paziente. Soprattutto nelle patologie croniche di lunga durata e il cui carico assistenziale grava prevalentemente sulla famiglia, si impongono strategie assistenziali integrate e varie: trattamenti medici, ma anche supporto infermieristico e terapie riabilitative. L’assistenza domiciliare Integrata (ADI) è compresa tra i Livelli Essenziali di Assistenza definiti dal DPCM del 29 novembre 2001 e le Aziende Sanitarie devono garantirne l’erogazione a tutti i cittadini iscritti nella loro Anagrafe degli assistiti. La richiesta di attivazione può essere presentata agli uffici competenti delle Aziende sanitarie locali.

Quando richiederla?

L’ADI è rivolta ai cittadini con una patologia di una certa complessità dal punto di vista sanitario e sociale. Hanno diritto ad ottenere l’ADI coloro che hanno perso l’autosufficienza, per sempre o per un lungo periodo. Quelli che non possono più camminare, o che sono totalmente dipendenti da una terza figura, e che hanno la possibilità di attivare gli interventi a domicilio.

Obiettivi:

  • Dare una risposta coerente ed adeguata a specifici bisogni di salute
  • Contribuire alla realizzazione della continuità e dell’integrazione dell’assistenza
  • Prevenire la solitudine e l’emarginazione della persona
  • Supportare la famiglia
  • Intervenire per il recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione
  • Migliorare la qualità di vita del paziente