Quando rivolgersi al Neuropsichiatra infantile? In cosa consiste una visita neuropsichiatrica infantile? A queste ed altre domande risponde Salvatore Bagalà, specialista in Neuropsichiatria Infantile, in Neurologia Pediatrica e in Neurofisiopatologia ed Epilettologia in età evolutiva. Bagalà collabora con il centro Starbene.

Di cosa si occupa la Neuropsichiatria infantile?

Di tutte le patologie di ordine neurologico, psicopatologico e del Neurosviluppo (tipico e atipico) dell’età evolutiva e dell’adolescenza che spaziano dalla prevenzione, diagnosi e terapia al trattamento riabilitativo e abilitativo inclusivo in prospettiva life-span;

Quando è necessario rivolgersi allo specialista?

In tutte le condizioni con sintomi neurologici (es. cefalee, alterazioni della coscienza, motricità, disturbi percettivi), psicopatologici (comportamento per es. inibito-iperattivo, oppositivo, ripetitivo, nelle abilità scolastiche, scadimento dell’autostima e dell’umore) e di sospetto di atipie transitorie e/o persistenti dello sviluppo (per es. del linguaggio e altre forme di comunicazione e relazione, movimento, competenze correlate all’età anagrafica) ma anche a scopo consultivo su base autonoma parentale o su indicazioni da parte di Pediatri o altre Figure Professionali (per es. Psicologi, Terapisti, Docenti Scolastici);

Come si svolge una visita Neuropsichiatrica?

Con la raccolta più circostanziata possibile della storia clinica da tutte le fonti attendibili disponibili nel rispetto della privacy, con una valutazione obiettiva generale (per es. per escludere dismorfie) e specifica di tipo neurologico e psichico, con l’osservazione in contesto libero e strutturato, setting e assessment mirati per ciascun sospetto clinico (es. Spettro Autistico, Disturbi cognitivi e Specifici o meno dell’apprendimento, ADHD, Comunicazione, Movimento). Il tutto compendiato da esami strumentali (es. EEG, Potenziali evocati, Neuroradiologici e di successivo approfondimento genetico) e test mirati (psicometrici, proiettivi, neuropsicologici o più specifici quali ADOS – 2 per Autismo e Batterie per DSA – Disturbi Specifici di Apprendimento – e Funzioni esecutive) con opportunità di monitoraggio delle traiettorie evolutive, delle comorbilità o co-occorrenze, dei fattori contestuali nell’ottica oggettiva della “complessità” (come previsto dal MHCB: Maternal and Child Healt Bureau);

Quanto è importante una diagnosi e un intervento tempestivo nei bambini che hanno bisogno di seguire una terapia?

Rappresenta una necessità strategica e cruciale per il prosieguo prognostico in quanto consente di incidere significativamente sulla “struttura” Encefalica in virtù della sua notoria “plasticità” e praticabilità di tempestivo ricorso a protesizzazioni (es. impianto cocleare) e cure innovative (per es. nei Disturbi sensoriali – della vista, udito – dello Spettro Autistico, della motricità, del linguaggio, etc.) e si avvale dei programmi di screening e maggiore conoscenza scientifica e consapevolezza collettiva.

Quali sono le paure dei genitori e come possono essere superate?

Quelle tipiche “di panico” (a volte infondate a fronte di altre di minimizzazione) rispetto alle manifestazioni osservate con conseguenti comportamenti talora di medical shopping fuorviante, accesso diretto all’auto-informazione (… Dr. Google) o alla rassicurazione vs preoccupazione eteroindotta attraverso il passa-parola o pratiche ancora “sciamaniche”; in tal senso bisogna affidarsi a team di sicura affidabilità e reputazione deontologica del territorio piuttosto che ricorrere sistematicamente ad una emigrazione sanitaria extraregionale spesso intempestiva o virtualmente poco utile per le ricadute pratiche sul quotidiano.

Lei ha una lunga esperienza, cosa è cambiato in questi lunghi anni nell’approccio e nelle terapie?

Tantissimo, l’inimmaginabile! Sia per l’attenzione, consapevolezza e incidenza epidemiologica di disturbi già noti, letteralmente esplosa nell’ultimo lustro! Basti pensare che i Disturbi dello Spettro Autistico da soli hanno registrato un incremento del 5000 x % e, come gli altri disturbi del neurosviluppo, rispondono a procedure appropriate con risultati positivi prima impensabili. Lo stesso vale per patologie neurologiche quali le epilessie (l’80% delle quali esordiscono in età evolutiva), le neoplasie ed altre condizioni ritenute fino ad ora, a torto, incurabili, quali per es. le amiotrofie spinali, grazie ai progressi strabilianti della ricerca genetica, alla possibilità di una sofisticata diagnostica neurofisiologica e neuroradiologica che hanno letteralmente ribaltato le prospettive di sopravvivenza e qualità di vita per le persone in età evolutiva e la “resilienza” delle loro famiglie. Sono ovviamente intervenute nuove e perniciose criticità, specie riguardo alle problematiche dell’adolescenza e conseguente necessità di un approccio rivisitato per procedure e appropriatezza. In definitiva la Neuropsichiatria ha assunto un ruolo ed una importanza fondamentale per l’età evolutiva ai fini terapeutici, prognostici, di autonomia e inclusione con proiezioni decisive anche per l’età giovanile-adulta che nulla ha più a che fare con la percezione antica e “maternalistica”, anche tra gli addetti ai lavori, di una “disciplina minore” e poco incisiva nella possibilità di risoluzione parziale e definitiva delle condizioni descritte, destinate a perpetuarsi o incistarsi in modo più rilevante e irreversibile in età adulta se non tempestivamente e adeguatamente diagnosticate e trattate.

L’elettroencefalogramma (EEG) è un esame strumentale indolore e non invasivo che consente la misurazione dell’attività elettrica del cervello.

Si tratta di un approfondimento dell’esame neurologico ed è fondamentale per la diagnosi, lo studio ed il follow up delle epilessie in genere e dei disordini del sonno, ma è utile anche nella medicina dello sport e per approfondire eventuali patologie del sistema nervoso centrale(SNC) in generale.

Utilizzato in Neuropsichiatria infantile, può essere eseguito ad ogni età in veglia o in sonno o in veglia/sonno.

La registrazione dell’elettroencefalogramma avviene applicando elettrodi a coppetta sulla cute del cuoio capelluto. Gli elettrodi vengono fissati mediante una specifica pasta conduttrice adesiva. L’esame prevede differenti procedure a seconda dell’età e delle condizioni cognitivo-comportamentali.

Starbene è centro accreditato dalla Regione Calabria per l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) garantita dal Servizio sanitario nazionale.

Cos’è l’ADI?

Si tratta del servizio di assistenza domiciliare erogata in base ad un piano assistenziale individuale attraverso la presa in carico multidisciplinare e multi professionale del paziente. Soprattutto nelle patologie croniche di lunga durata e il cui carico assistenziale grava prevalentemente sulla famiglia, si impongono strategie assistenziali integrate e varie: trattamenti medici, ma anche supporto infermieristico e terapie riabilitative. L’assistenza domiciliare Integrata (ADI) è compresa tra i Livelli Essenziali di Assistenza definiti dal DPCM del 29 novembre 2001 e le Aziende Sanitarie devono garantirne l’erogazione a tutti i cittadini iscritti nella loro Anagrafe degli assistiti. La richiesta di attivazione può essere presentata agli uffici competenti delle Aziende sanitarie locali.

Quando richiederla?

L’ADI è rivolta ai cittadini con una patologia di una certa complessità dal punto di vista sanitario e sociale. Hanno diritto ad ottenere l’ADI coloro che hanno perso l’autosufficienza, per sempre o per un lungo periodo. Quelli che non possono più camminare, o che sono totalmente dipendenti da una terza figura, e che hanno la possibilità di attivare gli interventi a domicilio.

Obiettivi:

  • Dare una risposta coerente ed adeguata a specifici bisogni di salute
  • Contribuire alla realizzazione della continuità e dell’integrazione dell’assistenza
  • Prevenire la solitudine e l’emarginazione della persona
  • Supportare la famiglia
  • Intervenire per il recupero delle capacità residue di autonomia e di relazione
  • Migliorare la qualità di vita del paziente

Da Starbene arriva l’ultima frontiera della riabilitazione. Unico centro della provincia di Crotone ad utilizzarla, la Theal Therapy è una metodica terapeutica indolore unica nel suo genere.

Non un semplice laser ma un trattamento mirato e personalizzato che amplifica la potenzialità e l’ efficacia della terapia.

Come funziona

La Theal Therapy eroga luce laser a diversa intensità, questo consente all’operatore l’uso del dispositivo con emissioni da bassissimi ad alti livelli energetici. Il terapista può quindi trattare diverse patologie in diverse modalità e con diversi applicatori.

Secondo gli ultimi studi il 93% dei pazienti trattati con la Theal Therapy prova sollievo immediato dal dolore.

Quando farla?

I suoi campi di applicazione sono molteplici: consente di raggiungere risultati ottimali nella riabilitazione, nella cura di neuropatie e in ambito sportivo.

Quando si parla di Psicoterapia ci si riferisce al trattamento dei disagi e dei disturbi psichici effettuato prevalentemente attraverso il rapporto verbale ed emotivo tra il paziente e il terapeuta il quale si serve di metodologie e strumenti psicologici.

Presso Starbene, attraverso l’intervento Psicoterapico ad opera di una specialista in Psicologa Clinica e specializzata in Psicoterapia Familiare ad indirizzo sistemico relazionale, si propone il servizio di Psicoterapia Familiare.

La Psicoterapia Familiare strutturale è un insieme di teorie e di tecniche rivolte a trattare l’individuo nel suo contesto sociale, tale terapia mira a cambiare l’organizzazione interna della famiglia. Quando la struttura del gruppo familiare si trasforma, anche le posizioni dei componenti di quel gruppo cambiano. Ne risulta dunque il cambiamento delle esperienze di ciascun individuo (Minuchin S. 1974).

Il servizio di psicoterapia familiare si rivolge alle famiglie, alle coppie e agli individui (adulti, bambini e adolescenti) quando si presentano le seguenti problematiche:

  • Disturbi dell’alimentazione
  • Disturbi legati all’alterazione del tono dell’umore
    fobie e le forme ossessive
  • Disturbi di ansia e attacchi di panico
  • Dipendenze
  • Disturbi psicosomatici
  • Disturbi di personalità
  • Disturbi nell’area comportamentale ed emotiva nell’infanzia e nell’adolescenza
  • Conflittualità di coppia e familiare

“Per un mondo senza etichette: inclusione e innovazione”. E’ questo il titolo della  VII edizione della Settimana Nazionale della Dislessia che quest’anno si svolge dal 3 al 9 ottobre.

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Cos’è la Telemedicina?

Si tratta dell’erogazione di servizi sanitari “ a distanza” tramite il ricorso a tecnologie innovative.

Secondo quanto riportato nelle linee guida del Ministero della Salute la telemedicina contribuisce «ad assicurare equità nell’accesso alle cure nei territori remoti, un supporto alla gestione delle cronicità, un canale di accesso all’alta specializzazione, una migliore continuità della cura attraverso il confronto multidisciplinare e un fondamentale ausilio per i servizi di emergenza-urgenza».

In questo contesto si colloca il progetto “Cardiologia e telemedicina” del centro Starbene. Continua a leggere