FISIOKINESITERAPIA

La Fisiokinesiterapia è il trattamento fisioterapico per la riabilitazione motoria di un paziente eseguito da specialisti del settore. Il servizio si rivolge ai soggetti affetti da patologie invalidanti, congenite o acquisite, che attraverso terapie manuali, terapie strumentali ed esercizi terapeutici, riescono ad ottenere il miglior recupero delle loro capacità motorie e funzionali.
Per ogni paziente viene elaborato un piano terapeutico personalizzato e calibrato sulle sue problematiche.

TERAPIE MANUALI
Prevedono l’uso delle mani per il trattamento e la prevenzione di svariate patologie del sistema neuro-muscolo-scheletrico e delle articolazioni.

TERAPIE STRUMENTALI
Trattamenti erogati attraverso apparecchiature elettromedicali allo scopo di:

  • Migliorare i processi ricostruttivi dei tessuti
  • Produrre un’azione antinfiammatoria tale da ridurre il dolore muscolare e articolare
  • Ottenere un potenziamento muscolare

ESERCIZI TERAPEUTICI
È l’insieme di movimenti, posture e attività che permettono al fisioterapista di prevenire, migliorare o ripristinare la disfunzione una o più capacità motorie del paziente.

RIABILITAZIONE IN ACQUA

La RIABILITAZIONE IN ACQUA (“Idrokinesiterapia”) è una terapia di fondamentale importanza nell’ambito di un percorso riabilitativo e si distingue dalla semplice ginnastica praticata in una normale piscina perché punta a raggiungere il benessere del paziente in un ambiente confortevole sfruttando quelli che sono i benefici dell’acqua in determinate condizioni.

QUANDO E’ EFFICACE

  • In tutti gli stati post-operatori relativi a spalla, ginocchio, gomito, anca e caviglia
  • Nella cura delle patologie della colonna vertebrale
  • Sui problemi articolari e muscolari di una certa entità;
  • Patologie di carattere neurologico quali ictus, Parkinson, S.L.A., sclerosi multipla e distrofie muscolari
  • Ritardi dello sviluppo psicomotorio, disturbi del comportamento e disturbi affettivo-relazionali

CHI PUO’ FARLA
L’ Idrokinesiterapia è adatta a qualunque fascia d’età, anche se non si è in grado di nuotare. I terapisti specializzati si immergono insieme aI pazienti e con apposite manovre manuali e tecniche specifiche li supportano e li guidano nello svolgimento degli esercizi.

QUALI SONO I VANTAGGI
I vantaggi di questa scelta terapeutica sono numerosi:
LA TEMPERATURA DELL’ACQUA, che raggiunge i 33-34 gradi, è ideale per facilitare il rilassamento muscolare e l’elasticità articolare; LA DIMINUZIONE DELLA FORZA DI GRAVITA’ rende i movimenti più naturali e meno stressanti per le articolazioni rispetto, ad esempio, a quelli che vengono eseguiti in palestra e poi LA GRADUALITA’ DELLA RESISTENZA OFFERTA DALL’ACQUA favorisce il recupero del tono e della flessibilità muscolare.

SERVIZIO DI RIABILITAZIONE DELL’ETA’ EVOLUTIVA

Da anni Starbene svolge attività di diagnosi e trattamento dei disturbi del neurosviluppo e sindromi genetiche con la consapevolezza che non può esistere una buona prassi clinica senza ricerca e formazione e senza condividere fra ricercatori e operatori clinici un comune approccio allo studio, alla diagnosi e al trattamento riabilitativo che ponga in primo piano la qualità della vita del bambino e della sua famiglia. Ecco perché ogni intervento e percorso intrapreso con esperti e specialisti che operano nella struttura, si orientano a favorire il miglioramento/recupero funzionale e a ottenere il miglior livello di espressione delle performance negli ambiti di vita quotidiana. Le prestazioni sono erogate sia in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale sia in regime privato e sono programmate e realizzate sulla base della progettazione riabilitativa individuale e nel contesto di interventi integrati finalizzati al recupero degli esiti derivanti da episodi acuti o di funzioni lese o menomate, allo sviluppo e potenziamento di competenze per raggiungere la massima autonomia, indipendenza e partecipazione possibili nell’attività di vita quotidiana e di relazione, della scuola, della vita nella comunità, realizzati in rapporto progettuale e programmatico con i servizi del territorio.

I nostri pazienti
Accedono al servizio, prevalentemente, persone in età evolutiva che necessitano di interventi abilitativi/riabilitativi, negli ambiti clinici delle disabilità intellettive, dei disturbi dello spettro autistico, dei disturbi del linguaggio, dei disturbi della motricità e della coordinazione motoria, dei disturbi dell’apprendimento, dei disturbi neurosensoriali e delle condizioni di disabilità associate a patologie genetiche e metaboliche.

Patologie oggetto di intervento

  • Disturbo specifico della coordinazione motoria
  • Disturbo specifico dello sviluppo del linguaggio
  • Disturbo specifico di apprendimento
  • Autismo e disturbi dello spettro autistico
  • Ritardo cognitivo
  • Ritardo psicomotorio
  • Paralisi Cerebrali Infantili
  • Mielomeningocele
  • Paralisi ostetrica
  • Paralisi congenita del VII n.c.
  • Piede torto congenito
  • Torcicollo congenito e miogeno
  • Plagiocefalia
  • Sindromi genetiche, metaboliche, anomalie cromosomiche (Sindrome di Down, di Williams…)
  • Malattie ereditarie e degenerative del SNP e SNC
  • Artrogriposi

Le attività svolte da Starbene

  • Visita specialistica neuropsichiatrica infantile
  • Valutazioni dei disturbi del linguaggio e della comunicazione
  • Valutazione di neuropsicomotricità
  • Valutazioni di neuromotoria
  • Valutazioni neuropsicologiche
  • Valutazioni dei disturbi dell’apprendimento
  • Terapia riabilitativa logopedica anche con ausili informatici
  • Interventi per la comunicazione aumentativa-alternativa
  • Terapia riabilitativa neuropsicomotoria
  • Interventi mirati per la disprassia evolutiva
  • Interventi per disturbi dello spettro autistico
  • Interventi di riabilitazione cognitiva e degli apprendimenti
  • Sostegno psicologico al bambino, alla famiglia, alla scuola: psicoterapia, parent training, teacher training
  • Terapia comportamentale
  • Interventi di assistenza sociale

Le prestazioni si svolgono in ambienti dedicati e confortevoli e la struttura si divide in:

  • Aree per attività di fisioterapia dotate di lettini Bobath elettrici per la riabilitazione neuromotoria
  • Aree per attività di logopedia, dotate di computer con software per lo svolgimento di attività didattiche, tavolino per lo svolgimento di attività ludiche e/o didattiche strutturate e uno  specchio per l’esecuzione delle prassie orali. Sono, inoltre, presenti, molti giochi strutturati, per promuovere  il gioco simbolico e di finzione e giochi da tavolo  per favorire lo scambio relazionale e comunicativo.
  • Aree per attività di psicomotricità, dotate di uno specchio per favorire l’acquisizione dello schema corporeo, materiali finalizzati alla costruzione di percorsi psicomotori (cerchi, aste, mattoni), materiali finalizzati allo sviluppo della coordinazione oculomanuale, bimanuale e competenze prassiche (collane, giochi sensoriali), tavolino per lo svolgimento di attività ludiche strutturate e un  tappeto morbido utilizzato per favorire l’acquisizione dei passaggi posturali nei bambini piccoli. Sono, inoltre, presenti, molti giochi strutturati, per promuovere  il gioco simbolico e di finzione e giochi da tavolo  per favorire lo scambio relazionale e comunicativo.
  • Aree per attività di terapia comportamentale con arredo semplice e funzionale per promuovere attività psicoeducative finalizzate a favorire le autonomie di vita quotidiana e migliorare la capacità di agire del bambino, rimuovendo i comportamenti problema e favorendo l’insorgenza di modalità comportamentali adeguate e funzionali. Sono, inoltre, presenti, molti giochi strutturati e attività di simulazione di vita quotidiana, valorizzando gli interessi del bambino in un processo graduale di inclusione nei suoi ambienti di vita. Per ogni caso esaminato viene esteso un percorso individuale che prevede la collaborazione attiva della famiglia e della scuola.
  • Aree per attività di terapia cognitiva che prevede attività di psicodiagnosi (ritardo cognitivo, disturbi specifici dell’apprendimento, deficit di memoria, attenzione, abilità visuo–spaziale) e attività di potenziamento cognitivo.
  • Aree doposcuola/laboratorio per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Dislessia, Disgrafia, Discalculia) dove una tutor specializzata affianca piccoli gruppi di bambini e ragazzi con DSA nello svolgimento delle attività scolastiche quotidiane tramite l’acquisizione di un metodo di studio individualizzato ed efficace in relazione alle loro “particolari” caratteristiche di apprendimento, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge 170/2010, e come specificato nel decreto attuativo 5669/2011 e nelle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA.
  • Aree per attività di supporto psicologico, psicoterapia e training familiare, dove sia i bambini che le famiglie trovano un servizio di ascolto e affiancamento nel percorso di crescita emozionale e relazionale.

RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA

Ristabilire nel paziente una condizione di benessere nello svolgimento delle attività quotidiane. Questo è l’obiettivo della riabilitazione neuromotoria che consente il recupero delle funzioni motorie e neuromotorie e l’apprendimento di strategie adattative nei pazienti con particolari patologie come il Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Ictus cerebrale, Sindromi cerebellari, traumi cranici, tumori cerebrali.
Il trattamento riabilitativo, effettuato in regime ambulatoriale, è eseguito da fisioterapisti specializzati all’interno di palestre dotate di attrezzature sofisticate.

La riabilitazione neuromotoria da Starbene prevede inoltre un approccio multidisciplinare. Nei casi in cui la patologia lo rende necessario, infatti, il trattamento è integrato da prestazioni di logopedia e di assistenza psicologica.

Le tecniche riabilitative utilizzate mirano al recupero della forza, al controllo del tronco, al miglioramento dei movimenti degli arti superiori ed inferiori, all’equilibrio e alla deambulazione.

  • Le facilitazioni neuromuscolari propriocettive, conosciute anche come Metodo Kabat che, attraverso stimolazioni esterne propriocettive e tecniche di mobilizzazione, permette ai muscoli di lavorare in massimo allungamento e massima contrazione enfatizzando i fulcri articolari più deboli tramite quelli più forti
  • Sul modello del problem solving si basa il Metodo Bobath che consente di lavorare sulle capacità residue del paziente per il recupero funzionale attraverso un apprendimento propriocettivo e un’esperienza sensoriale di tipo tattile, visiva ed uditiva
  • L’esercizio terapeutico conoscitivo, conosciuto come Metodo Perfetti, ossia un’ insieme di esercizi di riabilitazione neuro cognitiva per pazienti post ictus con emorragia e spasticità. Per il recupero del movimento perso vengono stimolati i processi cognitivi in quanto l’ictus danneggia direttamente il cervello e non i muscoli. Viene sfruttata la propriocezione corporea che permette di elaborare varie informazioni esterne, tattili, di movimento, pressorie, visive, grazie alle quali il cervello si riadatta al movimento controllando le reazioni.
  • La Mirror Therapy è una metodica che prevede il movimento in modo omogeneo e simmetrico degli arti davanti ad uno specchio. Il paziente dovrà osservare l’arto sano; in questo modo sembrerà che l’arto paretico si stia muovendo. E’ un metodo per ingannare il cervello a pensare che il movimento si stia compiendo normalmente e sfruttare così la capacità residua dell’arto leso, stimolandolo con l’effetto ottico dello specchio.

SERVIZIO SOCIALE

Nell’ambito delle prestazioni legate al trattamento e alla riabilitazione dei pazienti, gioca un ruolo fondamentale il Servizio Sociale che partecipa attivamente all’elaborazione del progetto riabilitativo per ciò che concerne la propria competenza ed esperienza. Esperti e specialisti valutano la situazione ambientale di vita del disabile, le risorse affettivo-relazionali ed economiche rilevando i bisogni personali e familiari riguardanti cura, assistenza, educazione, scuola e inserimento lavorativo e sociale del paziente. Si occupa inoltre di mantenere attivi i rapporti di fiducia dei pazienti con gli enti territoriali presenti nel territorio in cui vivono. Un lavoro che si basa sul rapporto che si instaura con il paziente e la famiglia e che viene costruito attraverso colloqui e visite a domicilio. Fondamentale anche il confronto con gli operatori e l’equipe e la raccolta della documentazione (verbali di invalidità civile, L. 104/92, atti giudiziali, ecc…) utile e necessaria per definire un quadro completo per ogni paziente e fornire la giusta consulenza su normative, procedure, interventi e risorse socio-sanitarie ed assistenziali previste per le varie problematiche e disabilità. Un sostegno concreto che accompagna il paziente nel suo percorso e nella quotidianità.

MODALITA’ DI ACCESSO
L’assistente sociale effettua il colloquio di ingresso con il singolo individuo o con la famiglia al fine di comprenderne problematiche e richieste di aiuto. Qualora il soggetto sia già in possesso di una prescrizione specialistica, effettua una valutazione della tempistica necessaria per l’avvio della terapia consigliata e, qualora non ci sia disponibilità immediata dei terapisti di competenza, inserisce il soggetto in una lista d’attesa. In caso contrario, suggerisce di effettuare una prima valutazione delle condizioni del paziente con l’equipe riabilitativa oppure, nei casi più gravi, consiglia di effettuare una visita specialistica.

TERAPIA DEL DOLORE

Il dolore è un’esperienza soggettiva, sensoriale ed emotiva, spesso vissuta come una malattia e, come tale, da curare.
Oggi Starbene offre questa possibilità grazie alla presenza di uno dei migliori specialisti in materia di terapia del dolore.
Il dolore, causato da un danno o da una disfunzione dell’organismo, una volta instauratosi, tende spesso a cronicizzare e può risultare grave e difficilmente controllabile. Si instaura il cosiddetto processo di sensitizzazione, per il quale, anche quando la causa scatenante viene meno, permane la sensazione dolorosa cronica, per cui stimoli sino ad allora innocui quali, ad esempio, una semplice carezza, possono essere vissuti come un’esperienza dolorosa.
Per questo motivo è fondamentale intervenire, quanto più precocemente possibile, con trattamenti farmacologici, fisici e psicologici/cognitivi onde evitare l’instaurarsi anche solo della “memoria” del dolore e della diversificazione tissutale irreversibile.

I TRATTAMENTI

  • NEUROMODULAZIONE PERCUTANEA DEL CAMPO RECETTORIALE
    Terapia di neurostimolazione perineurale ecoguidata in grado di modulare la risposta della informazione bioelettrica del nervo che ha subito un danno neurale non irreversibile e “ricondizionare”, attraverso lo sprouting collaterale e la modulazione della pompa sodio potassio, la riconducibilità bioelettrica. Permette inoltre la liberazione di sostanze endogene che hanno capacità antalgica. Anche la produzione di ATP (adenosina tri-fosfato) aumenta considerevolmente. La durata della terapia è di circa 25 minuti. A seconda della risposta clinica del paziente, che in genere avviene entro 72 ore, si concorda un piano di trattamento settimanale. Non è dolorosa, non si somministrano farmaci e ha pochissime controindicazioni, quali stato di gravidanza, pace-maker, malattie del sangue (Coagulopatie), patologie gravi cutanee, ecc.
  • NEURALTERAPIA secondo Huneke e NEUROMIOTERAPIA SEGMENTARIA secondo Fischer
    Tecniche sviluppate rispettivamente in Germania ed in America. La prima si propone, attraverso l’utilizzo di anestetici locali a basso dosaggio e soluzioni saline ipertoniche, di agire su focus ectopici perturbanti e disfunzionali. Tale terapia, mirata anche a livello gangliare e paravertebrale, permette di desensibilizzare gradualmente il/i nervi alterati e, pertanto, di ristabilire la normale conducibilità biolettrica. Gli effetti sono evidenti sin dalle prime sedute e si potenziano gradualmente. Essendo gli aghi di piccolissimo calibro e atraumatici, la terapia risulta quasi indolore.
    La neuromioterapia segmentaria invece prevede, oltre all’uso di anestetici locali, la possibilità di agire dopo accurata e complessa diagnostica dermatoneuomiomerica e la localizzazione specifica e mirata del punto disfunzionale, di effettuare una riflessoterapia che coinvolge il segmento midollare disfunzionale.
  • NEUROSTIMOLAZIONE AGOPUNTURALE, RIFLESSOTERAPIA e NEUROPROLOTERAPIA
    Attraverso la determinazione della resistività cutanea, l’utilizzo di termocamera ad infrarossi, lastre termogeniche a cristalli liquidi e, più ultimamente, grazie alla sonoelastografia con sonde ad altissima capacità selettiva, è possibile la localizzazione cutanea e sottocutanea di disfunzioni mio-fasciali, nonchè alterazioni del circolo artero-venoso/capillare in sofferenza. I trigger, tender e painfull points, spesso sono espressione in superfice di patologie correlate. Attraverso l’utilizzo di laser dedicati, neurostimolatori interattivi, tecniche manuali e dry needling con permanenza fasciale, è possibile ottenere una stimoloterapia con la quale lo stesso organismo mette in atto la produzione di sostanze antalgiche, antiinfiammatorie e riparative. La terapia non è dolorosa, presenta pochissime controindicazioni, può essere ripetuta ed effettuata anche in pazienti anziani e con più comorbilità.
    La neuroproloterapia, ideata da un medico Australiano, prevede la somministrazione sottocutanea di soluzione di glucosio o mannitolo al 5% o 12,5% che sembrerebbe agire già durante la stessa seduta, sui recettori dei vanilloidi VRP1 e VRP2, con effetto antalgico. Trattandosi di sostanze ritenute similfisiologiche in quantità e percentuali bassissime, non entrando in circolo ma localizzate nel sottocutaneo, nella maggior parte dei pazienti non determina effetti collaterali, se non dovuti alla stessa iniezione.
    Negli ultimi anni due ricercatori spagnoli hanno messo a punto una metodica che attraverso un semplice ago di agopuntura, un apparecchiatura dedicata e la emissione di correnti galvaniche a basso campo, determinano una infiammazione controllata e voluta da una idroelettrolisi nel punto individuato, con buoni risultati sul dolore e sul recupero funzionale in poche sedute.
  • INFILTRAZIONI PERITENDINEE, PERIARTICOLARI, SEGMENTO-TERAPIA
    L’utilizzo e la somministrazione di stabilizzanti di membrana e similari, nelle immediate vicinanze dei nervi, dei tendini e delle grandi e piccole articolazioni, nonché nelle correlate proiezioni segmentali, è una tecnica conosciuta da molto tempo. La possibilità di effettuarla con estrema precisione grazie alla evoluzione delle apparecchiature ecografiche permette di ottenere risultati maggiori e più duraturi nel tempo.
  • INTRADERMOTERAPIA DISTRETTUALE
    Tecnica che permette la somministrazione nel derma di farmaci della farmacopea ufficiale, ma in diluizioni ridotte e con somministrazioni settimanali, addirittura quindicinali o mensili, con sommo vantaggio per coloro che hanno difficoltà nelle assunzioni di farmaci. L’effetto sembra essere dovuto a più fattori, con notevole beneficio a livello locale e quasi assenza di effetti collaterali, dovuti al passaggio in circolo delle molecole. Anche l’effetto riflessoterapico ed immunostimolante sono da tenere in notevole considerazione terapeutica.
  • LA RIMODULAZIONE OSTEONEURALE © E LA NEUROTTIMIZZAZIONE PSICOFISICA ©
    Sono due metodiche con presupposti concettuali innovativi che si integrano tra loro e necessitano di una notevole esperienza professionale. Fanno perno sul concetto di Network Neuronale e sulla interrelazione tra sistema nervoso centrale, periferico e neurovegetativo. Per anni il sistema connettivale è stato considerato in medicina come il tessuto mesenchimale con funzioni poco più che di sostegno. Rivoluzionarie scoperte in merito alla MEC (matrice extracellulare), da parte del prof. Pischingher ed altri, hanno sovvertito completamente la visione di tale “organo”. Attraverso il concetto di neuromodulo cerebrale e la possibilità di ottenere risposte rapide e durature, si utilizza sempre più tale metodo, in via di ulteriore sviluppo. Le metodiche che racchiudono una evoluzione concettuale, sono da ritenersi assolutamente innocue, senza sostanziali effetti collaterali.

VISITE SPECIALISTICHE

Nella vasta gamma di servizi offerti da Starbene, è compresa la possibilità di usufruire di prestazioni specialistiche con personale medico altamente qualificato e in continuo aggiornamento. Presso la struttura è possibile eseguire:

  • Visite fisiatriche
  • Visite neuropsichiatriche infantili
  • Visite neurologiche
  • Esami di diagnostica strumentale

Per effettuare una visita specialistica è necessario prenotare recandosi presso la nostra segreteria oppure contattandoci telefonicamente al n. 0962/26961.

Al momento della visita il paziente dovra’ presentarsi munito di :

  • Impegnativa del medico di base (solo per le prestazioni che rientrano nel regime di convenzione)
  • Tessera sanitaria
  • Tesserino di esenzione per reddito o patologia (per i soggetti in possesso di esenzione)
  • Eventuali esami precedenti

VISITE FISIATRICHE

Le visite fisiatriche sono effettuate da medici di riconosciuta professionalità ed esperienza.

Durante il processo diagnostico, viene valutata la disabilità del paziente e viene elaborato un piano di recupero funzionale nel quale vengono prescritte le terapie più idonee alla patologia riscontrata.

L’equipe medica, in collaborazione con i terapisti, effettua un costante monitoraggio delle terapie prescritte valutandone gli effetti sulle condizioni del paziente.

Poiché il Centro è accreditato con il Sistema Sanitario Nazionale, è possibile effettuare una visita fisiatrica in regime di convenzione munendosi, presso il proprio medico di base, di un impegnativa di “Visita Fisiatrica”.

I pazienti che non sono in possesso di un esenzione per reddito o per patologia sono soggetti al pagamento del ticket, secondo le tariffe vigenti.

VISITE NEUROPSICHIATRICHE INFANTILI

La Visita Neuropsichiatrica Infantile viene effettuata dallo specialista in Neuropsichiatria Infantile per prevenire, diagnosticare e curare le patologie neurologiche, neuropsicologiche e psichiatriche che possono manifestarsi nell’età evolutiva quali Paralisi Cerebrali Infantili, Neoplasie infantili, Epilessia, Disturbi del sonno, Disturbi dello spettro Autistico, Disturbi e ritardi del Linguaggio, Ritardi psicomotori e cognitivi, Disturbi dell’apprendimento, Iperattività con deficit dell’attenzione, Cefalea ed Emicrania, Disturbi dell’umore, Disturbi d’ansia, Fobie, Sindromi ossessivo-compulsive, Disturbo da tic, ecc.

Durante il primo colloquio, lo specialista ascolta le richieste dei genitori e, attraverso specifiche domande, raccoglie i dati anamnestici del bambino focalizzando la sua attenzione sulla prime fasi di vita, sulle condotte alimentari, sul ritmo sonno veglia e sull’educazione sfinterica. Inoltre, prende in considerazione le tappe dello sviluppo psicomotorio, linguistico e relazionale, l’andamento scolastico, eventuali problematiche pregresse e gli accertamenti diagnostici già effettuati.

In questa fase i genitori sono chiamati a rispondere in modo dettagliato e scrupoloso alle domande dello specialista. Nel prosieguo della visita, esamina i comportamenti del bambino nell’interazione con i familiari, nel gioco spontaneo e in attività specificatamente proposte, come disegnare, ascoltare musica o impegnarsi in giochi strutturati. Effettua test psicologici e neuropsicologici, adeguati all’età del bambino, per verificare profili di abilità e competenze o per attestare il grado di gravità di alcune manifestazioni cliniche. In ultimo effettua l’esame obiettivo neurologico.

Qualora dovesse ritenerlo opportuno, lo specialista prescrive ulteriori indagini strumentali (Risonanza Magnetica, TAC, EEG, Polisonnografia).

Al termine della visita lo specialista comunica ai genitori l’esito della consultazione e l’eventuale necessità di un trattamento terapeutico.

Le successive visite di controllo hanno lo scopo di valutare i risultati del percorso terapeutico.

Lo specialista in Neuropsichiatria Infantile, si avvale, nel suo operato, della collaborazione di un’équipe multidisciplinare composta da psicologi dell’età evolutiva, educatori professionali, logopedisti e terapisti della neuropsicomotricità, che accolgono e seguono il bambino nel percorso diagnostico e terapeutico, condividendo in modo univoco gli obiettivi.

La prima visita neuropsichiatrica infantile non rientra nel regime di convenzione a differenza delle successive visite di controllo effettuate dai pazienti in trattamento.

VISITE NEUROLOGICHE

La visita neurologica permette di rilevare eventuali patologie o disturbi che colpiscono il sistema nervoso centrale o quello periferico.

Durante una visita neurologica, dopo una prima fase anamnestica, viene valutata il senso di equilibrio e quello di orientamento, i riflessi, la reazione degli occhi agli stimoli visivi e quella alle vibrazioni sulla pelle.

Le visite neurologiche non rientrano nel regime di convenzione.

ESAMI DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE

La diagnostica strumentale si avvale di strumenti particolari che consentono di effettuare un esame diretto del paziente basandosi anche sull’uso di immagini.

E’ possibile usufruire delle seguenti prestazioni:

  • Elettromiografie
  • Ecografie
  • Ecocolordoppler

Gli esami di diagnostica strumentale non rientrano nel regime di convenzione.